wdk, l’associazione dell’industria tedesca della gomma, lancia un nuovo allarme sulla competitività del sistema produttivo nazionale e chiede al governo federale interventi urgenti per ridurre i costi energetici e gli oneri burocratici.
A indicare la gravità della situazione sono innanzitutto i dati relativi al primo semestre 2026. Secondo il capo economista del wdk Michael Berthel, la produzione è diminuita del 5,4%, attestandosi a 530.000 tonnellate. Gli occupati sono scesi del 5%, a 57.200 unità, mentre il fatturato ha raggiunto i 5,2 miliardi di euro, con una contrazione del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il presidente del wdk Michael Klein ha sottolineato come le aziende associate, in gran parte di medie dimensioni, siano sottoposte a una forte pressione determinata da costi energetici non competitivi a livello internazionale, dall’eccessivo peso della burocrazia e dalla crescente concorrenza degli operatori extraeuropei. Una situazione che, secondo Klein, sta mettendo in difficoltà un settore strategico non soltanto per la Germania, ma anche per l’Europa.
I prodotti dell’industria della gomma sono infatti presenti in numerosi comparti considerati essenziali, dalla salute alla sicurezza, dalla mobilità all’energia, fino all’approvvigionamento idrico, alle infrastrutture, alla difesa e al settore spaziale. Per questo Klein ha avvertito che l’indebolimento della produzione nazionale potrebbe mettere a rischio l’autonomia in questi ambiti strategici.
Tra le misure richieste dal wdk figurano una rapida riduzione degli adempimenti burocratici, attraverso la sospensione o l’eliminazione di alcuni obblighi di rendicontazione, interventi per abbassare i costi dell’energia – tra cui l’associazione indica l’abolizione del sistema nazionale di scambio delle emissioni – e provvedimenti destinati a rafforzare il mercato interno. Secondo Klein, senza condizioni di concorrenza paritarie a livello internazionale, l’industria tedesca della gomma non avrebbe prospettive nel Paese.
Particolarmente netto anche il giudizio di Berthel sulle prospettive del settore: se le condizioni operative non miglioreranno rapidamente, ha avvertito il capo economista del wdk, un numero crescente di stabilimenti tedeschi della gomma rischia di cessare definitivamente la produzione.
La presa di posizione si inserisce in una serie di allarmi lanciati dal wdk nel corso del 2026 sulla tenuta della produzione nazionale: già a giugno l’associazione aveva indicato nei costi energetici e negli oneri burocratici due delle principali cause della progressiva perdita di competitività del settore in Germania.
(Immagine generata con AI)









