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Prosegue il piano di trasformazione industriale di Versalis, la società chimica di Eni, che aumenta gli investimenti previsti fino a 2,5 miliardi di euro, rispetto agli oltre 2 miliardi annunciati inizialmente. L’aggiornamento è stato presentato il 30 luglio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove Eni ha confermato l’avanzamento del programma avviato nel 2024 per riconvertire le attività della chimica di base verso produzioni a maggiore valore aggiunto, ritenute necessarie alla luce della crisi strutturale del comparto in tutta Europa.

Nei diversi siti interessati dal piano sono già in corso le principali iniziative. A Brindisi è stato avviato il cantiere della Gigafactory dedicata ai sistemi di accumulo energetico (BESS), il cui completamento è previsto entro la metà del 2027. Parallelamente prosegue la ricerca di investitori per gli impianti posti in conservazione: dopo un’attività di scouting che ha coinvolto 30 potenziali acquirenti, sono in corso gli approfondimenti con i soggetti che hanno manifestato interesse per un progetto industriale di lungo periodo.

A Priolo sono iniziate le demolizioni degli impianti dismessi ed è operativo il cantiere di prefabbricazione della futura bioraffineria, il cui completamento meccanico è previsto entro la fine del 2028. L’impianto Hoop sarà realizzato in una fase successiva, per evitare sovrapposizioni nelle attività di cantiere.

Anche il sito di Ragusa è coinvolto nel programma: è già operativo il centro di eccellenza ed è stato attivato l’hub dedicato allo sviluppo di start-up. Inoltre sono iniziati i lavori preparatori per la creazione di una filiera agricola destinata ad alimentare l’Agri Hub delle bioraffinerie siciliane, mentre entro il 2028 è confermato l’avvio del Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle materie plastiche.

Eni sottolinea infine che il programma punta a salvaguardare l’occupazione e il tessuto industriale locale attraverso il dialogo con il territorio, il sostegno alla nascita di nuove filiere e il progetto “Energia di filiera”, che coinvolge già 100 imprese locali. Il piano si inserisce in una più ampia strategia di trasformazione industriale che comprende anche il completamento della bioraffineria di Livorno, l’espansione di quella di Porto Marghera e la realizzazione del nuovo impianto di Sannazzaro.

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