A vent’anni dall’avvio della produzione in Polonia, Sirmax celebra la crescita del sito di Kutno, oggi uno dei principali poli industriali del Gruppo in Europa. Nato nel 2006 come primo insediamento produttivo all’estero della multinazionale padovana, lo stabilimento è passato da 20 a 132 dipendenti e da due a 16 linee produttive, raggiungendo una capacità installata di circa 85 mila tonnellate l’anno su un’area di oltre 100 mila metri quadrati, grazie a investimenti complessivi superiori a 270 milioni di zloty (circa 70 milioni di euro).
L’anniversario è stato celebrato con un evento che ha coinvolto dipendenti, partner e istituzioni. Nel corso degli anni il sito di Kutno ha ampliato progressivamente la propria attività: al primo impianto dedicato al compounding di polipropilene si è affiancato, nel 2020, un secondo stabilimento specializzato nei materiali ad alte prestazioni rinforzati con fibra di vetro, consentendo al Gruppo di estendere l’offerta a un portafoglio multimateriale.
Negli ultimi anni Sirmax Polska ha rafforzato il proprio posizionamento sui fronti della sostenibilità e dell’innovazione, sviluppando compound con contenuto riciclato e materiali a basse emissioni di carbonio, oltre a introdurre strumenti di intelligenza artificiale e simulazione per migliorare progettazione, processi e pianificazione. L’azienda sottolinea inoltre di aver garantito continuità produttiva durante la pandemia e di aver rafforzato la supply chain dopo la guerra in Ucraina e la crisi energetica del 2022.
Il percorso di crescita è stato accompagnato anche da un forte radicamento sul territorio attraverso il sostegno a iniziative sportive, culturali, educative e benefiche, oltre che da numerosi riconoscimenti, tra cui il premio “Green Planet” di Basf Polska e la certificazione “Great Place to Work 2025”.
«Vent’anni fa Kutno è stato il nostro primo passo fuori dall’Italia. Oggi è uno degli hub industriali più importanti del Gruppo in Europa», ha dichiarato Massimo Pavin, presidente e amministratore delegato di Sirmax Group, sottolineando l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del sito polacco come piattaforma europea per sostenere la crescita internazionale, accelerare l’innovazione sui materiali e contribuire alla transizione verso modelli industriali sempre più sostenibili.









