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Tyres Europe, l’associazione che rappresenta 14 tra i principali costruttori mondiali di pneumatici, chiede che la proposta della Commissione europea di revisione del quadro normativo sull’etichettatura energetica degli pneumatici persegua realmente l’obiettivo della semplificazione, evitando di introdurre nuovi obblighi amministrativi per produttori e filiera.

Il pacchetto “Omnibus” pubblicato dalla Commissione europea mira a semplificare gli obblighi per produttori e distributori attraverso una maggiore digitalizzazione delle procedure e una riduzione degli adempimenti amministrativi, mantenendo al contempo le informazioni essenziali per i consumatori. Per il settore degli pneumatici sono previste, tra l’altro, la digitalizzazione delle etichette, l’integrazione tra il database EPREL e il Digital Product Passport e la generazione automatica delle etichette da parte del sistema europeo.

Tyres Europe accoglie favorevolmente le misure di digitalizzazione contenute nel pacchetto Omnibus, ma chiede di eliminare alcune disposizioni che, secondo l’associazione, rischiano di introdurre nuovi oneri amministrativi anziché semplificare il quadro normativo. In particolare vengono contestati il possibile ricorso ad atti delegati che potrebbero consentire una futura riscalatura delle classi energetiche, l’ampliamento delle informazioni richieste nella scheda prodotto (Product Information Sheet) e l’estensione dei dati da inserire nel database EPREL, misure che – secondo Tyres Europe – rischiano di creare nuovi oneri amministrativi senza apportare benefici concreti ai consumatori.

A sostegno della propria posizione, l’associazione richiama alcuni dati contenuti negli studi della stessa Commissione europea. Secondo il rapporto più recente, solo il 39% dei consumatori ricorda di aver visto l’etichetta degli pneumatici durante l’acquisto, in calo rispetto al 50% registrato nel 2017. Inoltre, appena il 5% degli acquirenti dichiara di conoscere o aver consultato il database EPREL prima dell’acquisto. Anche uno studio indipendente di Lizeo evidenzia come l’etichetta abbia avuto finora un impatto limitato nell’orientare la domanda verso pneumatici con prestazioni superiori.

«La priorità dovrebbe essere far comprendere e utilizzare meglio ai consumatori l’attuale etichetta degli pneumatici, non aggiungere nuovi livelli di complessità che rischiano di generare costi senza modificare i comportamenti d’acquisto», ha dichiarato in una nota Adam McCarthy, segretario generale di Tyres Europe. «Un pacchetto per la semplificazione dovrebbe realmente semplificare».

Tyres Europe ricorda inoltre che, durante la revisione del regolamento sull’etichettatura degli pneumatici del 2021, i co-legislatori europei avevano già escluso l’introduzione di ulteriori requisiti informativi per il database EPREL, ritenendoli troppo onerosi dal punto di vista tecnico e amministrativo. L’associazione chiede quindi un approccio più mirato, basato sul miglioramento della conoscenza dell’etichetta esistente, sul sostegno a strumenti che incentivino la scelta di pneumatici più performanti e sull’eliminazione di nuovi adempimenti non supportati da evidenze sui benefici per i consumatori.

(Image by Robert Laursoo from Pixabay)

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