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Il mercato mondiale delle materie plastiche continua a crescere, sostenuto dalla domanda proveniente da settori come packaging, mobilità, tecnologie medicali ed elettronica. Tuttavia, questo andamento non si riflette pienamente nel comparto delle macchine per plastica e gomma, che continua a operare in un contesto caratterizzato da costi crescenti, margini sotto pressione e una concorrenza internazionale sempre più intensa. È quanto emerge dalla conferenza annuale dell’associazione tedesca VDMA Plastics and Rubber Machinery.

Secondo l’associazione, che riunisce oltre 200 aziende che coprono più del 90% della produzione tedesca di macchine per plastica e gomma, il 2026 dovrebbe chiudersi con un andamento sostanzialmente stabile. Nel primo trimestre dell’anno gli ordinativi sono diminuiti del 5% in termini reali, mentre il fatturato si è attestato a un livello inferiore del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’associazione prevede tuttavia una graduale stabilizzazione nel corso dell’anno grazie soprattutto alla domanda proveniente da Asia e Americhe. Per il 2026 le entrate del settore sono attese intorno allo 0%, mentre una moderata crescita potrebbe tornare dal 2027.

Per i costruttori di macchine per plastica e gomma sarà fondamentale sfruttare le opportunità offerte dall’espansione del mercato dei materiali, mantenendo al tempo stesso elevati livelli di competitività. Secondo VDMA, qualità, innovazione tecnologica, digitalizzazione, intelligenza artificiale e automazione rappresentano i principali fattori su cui costruire la crescita futura. La connettività e la gestione dei dati lungo l’intera catena del valore stanno inoltre aprendo nuove opportunità di business e nuovi servizi per i clienti.

L’associazione sottolinea inoltre la necessità di rafforzare l’internazionalizzazione delle attività produttive e commerciali. Le aziende europee dovranno adattarsi in modo sempre più efficace alle esigenze dei mercati locali e consolidare la propria presenza nelle aree a maggiore crescita, in particolare in Asia e negli Stati Uniti. Le imprese associate a VDMA generano un fatturato di circa 7 miliardi di euro nella produzione di macchine, che sale a 10 miliardi includendo le tecnologie ausiliarie e possono già contare su oltre 2.600 sedi internazionali, comprese numerose strutture produttive presenti nei principali mercati mondiali.

Un ruolo sempre più importante sarà svolto anche dalla sostenibilità. Secondo VDMA, Europa e Cina stanno guidando la transizione verso modelli produttivi e cicli dei materiali più sostenibili. In questo contesto il riciclo delle materie plastiche sta assumendo una funzione strategica, contribuendo a ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili e a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti. Le future evoluzioni normative in entrambe le aree dovrebbero accelerare ulteriormente questo processo.

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