La startup britannica di biotecnologia QuberTech ha raccolto 3,4 milioni di sterline in grant funding e investimento azionario per accelerare lo sviluppo della propria piattaforma di bio-ingegneria e ampliare le attività commerciali. Il round è stato sostenuto da UKI2S, gestito da Future Planet Capital, e da Sustainable Ventures.
Con sede al Norwich Research Park, QuberTech sta sviluppando una varietà di tarassaco ad alta resa, la pianta è nota per la capacità del suo apparato radicale di produrre un lattice di composizione molto simile alla gomma naturale da Hevea Brasiliensis. Il tarassaco è coltivabile in climi temperati e quindi si configura come alternativa locale alla gomma naturale importata. A differenza degli alberi della gomma tradizionali, che richiedono anni per maturare e possono crescere solo in clima tropicale, il tarassaco può essere coltivato rapidamente in sistemi scalabili e localizzati vicino ai centri di domanda industriale.
Le filiere globali della gomma naturale dipendono quasi interamente da regioni tropicali sempre più esposte a rischi climatici, fitopatie e instabilità geopolitica. Il CEO di QuberTech, Ofir Meir, ha sottolineato come la pressione crescente sulle filiere della gomma renda urgente per ogni paese garantirsi un accesso più resiliente e sostenibile a questa materia prima critica, ma strategica, per i settori automotive, sanitario, manifatturiero e della difesa, e come la bio-ingegneria possa ridefinire in profondità le modalità di produzione delle materie prime di interesse industriale.
I fondi raccolti serviranno ad accelerare la R&S, espandere il team scientifico e validare la tecnologia su scala pilota. L’azienda ha inoltre ricevuto il supporto del Defra Farming Innovation Programme, erogato in partnership con Innovate UK. Oltre alla gomma naturale, la piattaforma è in grado di produrre altri biomateriali ad alto valore aggiunto, con applicazioni nell’alimentare, nella cosmetica e nel packaging sostenibile.
(Image by Michael Schwarzenberger from Pixabay)








