Parte da Francoforte uno dei progetti più ambiziosi in Europa per la produzione sostenibile di litio destinato alle batterie per veicoli elettrici. Vulcan Energy Resources ha avviato la costruzione del Central Lithium Plant presso l’Infraserv Industrial Park Höchst, impianto chiave del Lionheart Project, iniziativa che punta a rafforzare la filiera europea delle batterie riducendo la dipendenza dalle importazioni di materie prime strategiche.
Il nuovo stabilimento utilizzerà la tecnologia elettrochimica Norscand® sviluppata dalla canadese Noram Electrolysis Systems per convertire il cloruro di litio in idrossido di litio monoidrato di qualità batteria, materiale fondamentale per la produzione di accumulatori per l’e-mobility. A regime, il sito avrà una capacità produttiva di 24.000 tonnellate annue di idrossido di litio, sufficienti – secondo le aziende coinvolte – per alimentare circa 500.000 batterie per veicoli elettrici ogni anno.
L’iniziativa si inserisce nella strategia europea di rafforzamento della supply chain locale per batterie e mobilità elettrica, tema sempre più centrale per l’industria manifatturiera continentale, inclusa quella della gomma, che è strettamente legata a quella della mobilità, non solo attraverso gli pneumatici ma anche tramite la componentistica e le ricadute normative che il settore automotive esercita sulle filiere industriali a monte.
La transizione green verso la mobilità elettrica, con il progressivo abbandono dei motori termici, porta con sé anche la nota criticità delle batterie, ambito in cui l’Europa resta fortemente dipendente da materie prime e manufatti provenienti da aree extraeuropee. Il progetto Vulcan assume quindi una rilevanza strategica anche in quest’ottica, perché punta a costruire una filiera europea del litio attraverso processi a basse emissioni che combinano estrazione da salamoie geotermiche e raffinazione elettrochimica sostenibile. L’obiettivo è ridurre la dipendenza industriale dall’estero e rafforzare la competitività manifatturiera europea nei settori legati all’elettrificazione.
L’importanza dell’investimento è stata confermata anche dalla presenza, alla cerimonia inaugurale, delle autorità tedesche e dei principali stakeholder industriali e finanziari coinvolti nello sviluppo del progetto.
Vulcan Energy ha reso noto che l’avvio dei lavori segue la final investment decision positiva e la chiusura di un finanziamento da 2,2 miliardi di euro completato alla fine del 2025. La produzione commerciale dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2028.
(Nella foto, da sinistra a destra: Jeremy Moulson, CEO di NESI, Cris Moreno CEO di Vulcan Energy, Elie Sakhat, Vulcan Energy Board Member, Carsten Bachg, COO di Vulcan Energy)









