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Il mercato globale della gomma attraversa una fase di sostanziale stagnazione, con una domanda debole e una produzione in leggero aumento. È quanto emerge dal Rubber Statistical Bulletin Q1 2026 pubblicato dall’International Rubber Study Group, che analizza i dati dell’intero 2025.

Secondo il report, la produzione mondiale totale di gomma ha raggiunto i 31,5 milioni di tonnellate nel 2025, segnando un incremento marginale dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Sul fronte opposto, i consumi globali hanno registrato una lieve flessione dello 0,2%, attestandosi a 31,9 milioni di tonnellate. Un andamento che riflette una domanda ancora debole, condizionata dalle tensioni geopolitiche, dalle incertezze legate ai dazi commerciali e dal rallentamento di settori chiave come quello automobilistico e degli pneumatici.

Nel dettaglio, la gomma naturale ha mostrato una dinamica più sostenuta dal lato dell’offerta: la produzione è cresciuta dell’1,9% su base annua, mentre i consumi sono aumentati solo dello 0,4%. Questo squilibrio ha portato a un deficit di offerta stimato in circa 388 mila tonnellate. Nonostante ciò, l’attività commerciale è rimasta vivace, con esportazioni in aumento del 3,4% e importazioni del 3,2%. I prezzi della gomma naturale hanno registrato un leggero miglioramento, sostenuti da condizioni di offerta ancora relativamente tese.

Situazione diversa per la gomma sintetica, che ha risentito maggiormente della debolezza industriale. Nel 2025 la produzione è diminuita dell’1,2% e i consumi dello 0,6%, mentre i volumi di esportazione sono calati dello 0,2%. Le importazioni, invece, sono cresciute del 2,7%. I prezzi sono rimasti sotto pressione, penalizzati dalla domanda debole nei settori a valle.

Nel complesso, il mercato globale della gomma continua a muoversi in un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche, politiche commerciali in evoluzione e una ripresa industriale disomogenea.

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