Nasce in Francia una nuova alleanza tra ricerca accademica e industria per progettare la gomma del futuro: più sostenibile, riciclabile, ad alte prestazioni e meno energivora da produrre. Michelin, il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), INSA Lyon, l’Università Lyon 1 e l’Università Jean Monnet hanno annunciato l’inaugurazione di PolMixLab, un laboratorio di ricerca congiunto dedicato allo sviluppo di una nuova generazione di elastomeri.
Il nuovo laboratorio, inaugurato il 22 aprile, rappresenta la decima collaborazione attiva tra Michelin e il CNRS e punta ad accelerare l’innovazione nei materiali polimerici destinati non solo al settore degli pneumatici, ma anche ad ambiti strategici come aeronautica, medicale, edilizia e apparecchiature industriali ad alte prestazioni.
L’obiettivo principale del progetto è sviluppare polimeri eco-progettati che siano più facilmente riciclabili, a maggiore durata e con un minore impatto energetico e ambientale lungo tutto il ciclo di vita. In un contesto segnato dalla transizione ecologica e dalla crescente pressione sulle performance industriali, materiali come gli elastomeri sono infatti chiamati a rispondere a requisiti sempre più stringenti in termini di sostenibilità, efficienza e funzionalità avanzate.
Per i prossimi quattro anni, ricercatori universitari e tecnici industriali lavoreranno insieme su tre principali direttrici di ricerca: la riduzione dell’energia necessaria per la produzione degli elastomeri, attraverso simulazioni digitali e una maggiore omogeneità delle mescole; lo sviluppo di nuovi materiali capaci di superare gli attuali limiti prestazionali grazie a strutture innovative; e l’integrazione del riciclo a ciclo corto già nella fase di formulazione del polimero, per migliorare l’impatto ambientale dei materiali fin dalla progettazione.
PolMixLab unisce così l’esperienza industriale di Michelin con l’eccellenza scientifica del Laboratorio di Ingegneria dei Materiali Polimerici, riconosciuto a livello nazionale e internazionale. L’iniziativa si inserisce nella strategia del gruppo francese di rafforzare il proprio ruolo nella scienza dei materiali, un ambito in cui Michelin investe da oltre 130 anni, combinando chimica, trasformazione dei materiali, progettazione di compositi e conoscenza applicativa fino alla fase di industrializzazione.
Le nuove gomme sviluppate potranno trovare applicazione non solo nella mobilità e nei pneumatici, ma anche nel settore medicale, nell’aeronautica e nelle attrezzature industriali ad alte prestazioni, ampliando il potenziale industriale della ricerca ben oltre il comparto automotive.
(Nella foto, da sinistra: Christophe Moriceau, vicepresidente Advanced Research del Gruppo Michelin; Frédéric Fotiadu, direttore di INSA Lyon; Mehdi Gmar, Chief Innovation Officer del CNRS; Catherine Staron, vicepresidente della Regione Auvergne-Rhône-Alpes con delega alle scuole secondarie, all’istruzione superiore, alla ricerca e all’innovazione; Jannick Duchet-Rumeau, direttrice di IMP e co-responsabile del LabCom; Salvatore Pagano, co-responsabile del LabCom; Bruno Lina, presidente dell’Università Lyon 1; Christelle Bahier-Porte, vicepresidente per la ricerca dell’Università Jean Monnet; Mohammed Benlahsen, delegato regionale per l’istruzione superiore, la ricerca e l’innovazione della Regione Accademica Auvergne-Rhône-Alpes)








