Il gruppo Trelleborg ha annunciato il lancio di una nuova gamma di mescole a base di elastomeri EPDM sviluppate per ridurre in modo significativo l’impatto ambientale, mantenendo al tempo stesso prestazioni tecniche comparabili a quelle dei materiali tradizionali. La nuova proposta, sviluppata dalla divisione Trelleborg Sealing Solutions, consente infatti di abbattere l’impronta di carbonio fino al 61% a livello di compound e fino al 55% sul prodotto finito, senza compromettere proprietà fondamentali come resistenza meccanica, stabilità termica e comportamento all’invecchiamento.
Alla base di questi risultati vi è l’impiego di materie prime bio-circolari e contenuti riciclati in sostituzione dei tradizionali feedstock di origine fossile. Tra le fonti utilizzate figurano oli da cucina esausti, residui dell’industria forestale e filler riciclati provenienti da pneumatici a fine vita, che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo produttivo.
Secondo l’azienda, le nuove mescole a base EPDM garantiscono le stesse proprietà applicative delle mescole convenzionali, risultando quindi adatte alle principali applicazioni industriali. La gamma è destinata alla produzione di O-ring, guarnizioni e componenti stampati su misura e trova impiego in diversi settori, tra cui automotive, energia, manifattura e gestione delle acque.
In particolare, Trelleborg ha introdotto due nuove mescole: E7T11, con durezza 70 Shore A, adatta a processi di stampaggio a compressione e a iniezione, ed E8T12, con durezza 80 Shore A, progettata per lo stampaggio a compressione. Entrambe le soluzioni combinano una significativa riduzione dell’impatto ambientale con prestazioni equivalenti a mescole standard di EPDM, senza richiedere modifiche ai processi produttivi esistenti.
Con questa iniziativa, Trelleborg rafforza la propria strategia nello sviluppo di materiali avanzati a basso impatto ambientale, offrendo ai clienti la possibilità di ridurre le emissioni lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti senza rinunciare a qualità e affidabilità. Il lancio di queste mescole a base EPDM a ridotta impronta di carbonio rappresenta un ulteriore passo verso una chimica della gomma più sostenibile, in linea con la crescente domanda globale di soluzioni a basse emissioni e con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’industria.








