Per la prima volta il settore degli pneumatici ricostruiti dispone di uno strumento per misurare e certificare in modo standardizzato i propri impatti ambientali. È questo il risultato del progetto sviluppato da Ollum, società di consulenza ESG specializzata in analisi del ciclo di vita (LCA), per BR Pneumatici, azienda attiva dal 1963 nella ricostruzione, che ha portato alla definizione della prima PCR (Product Category Rules) dedicata a questa tipologia di prodotto.
Gli pneumatici ricostruiti rappresentano una soluzione chiave per l’economia circolare, in quanto derivano dal recupero delle carcasse a fine vita e consentono di prolungare il ciclo di vita del prodotto, riducendo il consumo di materie prime e la produzione di nuovi pneumatici. Nonostante il loro valore ambientale, finora il settore non disponeva di regole metodologiche condivise per quantificare gli impatti e accedere alle certificazioni EPD (Environmental Product Declaration).
Per colmare questa lacuna, BR Pneumatici ha avviato un progetto con Ollum finalizzato allo sviluppo di una PCR specifica. Le PCR costituiscono infatti il prerequisito per la realizzazione di studi LCA e per l’ottenimento delle EPD, in quanto definiscono le regole per valutare in modo uniforme gli impatti ambientali di una determinata categoria di prodotto.
Il lavoro si è articolato in più fasi, a partire dall’analisi del processo produttivo di ricostruzione e dal benchmark normativo e tecnico, fino alla definizione della PCR. Il documento è stato sviluppato attraverso un iter strutturato e riconosciuto a livello internazionale, della durata di circa sei-sette mesi, che ha coinvolto un PCR Committee composto da esperti del settore e professionisti LCA. Dopo una fase di consultazione pubblica e una revisione critica indipendente, la PCR è stata approvata e pubblicata nell’ambito del programma EPD Italy, con una validità di cinque anni.
Il risultato non riguarda solo BR Pneumatici, ma rappresenta un passaggio strategico per l’intero comparto: le aziende che producono pneumatici ricostruiti possono ora realizzare studi LCA conformi e accedere alle certificazioni EPD, rispondendo alla crescente richiesta di dati ambientali verificati da parte del mercato e delle normative.
Con questa iniziativa, BR Pneumatici si propone come apripista in un settore che, pur essendo intrinsecamente circolare, mancava finora di strumenti per dimostrare in modo oggettivo e riconosciuto il proprio contributo alla sostenibilità.








