Il governo interviene per sbloccare la crisi sugli incentivi di Transizione 5.0 e prova a ricucire il rapporto con il sistema industriale. Nel corso del tavolo tenuto il 1° aprile al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministro Adolfo Urso ha annunciato il rifinanziamento della misura con una dotazione complessiva di circa 1,5 miliardi di euro, tra risorse già previste e nuovi stanziamenti.
L’intervento arriva dopo settimane di forte tensione seguite al decreto fiscale di fine marzo, che aveva ridotto fino al 35% il credito d’imposta per le imprese rimaste senza copertura finanziaria, innescando proteste diffuse tra le associazioni industriali.
Secondo quanto emerso dal confronto, le nuove risorse consentiranno di ripristinare quasi integralmente i benefici per le imprese “in coda”, superando il taglio precedente e riportando il credito fino al 90% per gli investimenti del piano e al 100% per il fotovoltaico.
Il primo riscontro del mondo industriale è stato complessivamente positivo. Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha espresso apprezzamento per l’esito del tavolo, sottolineando come la decisione rappresenti la strada giusta per ristabilire la fiducia delle imprese nelle istituzioni.
Resta ora da verificare l’attuazione concreta del rifinanziamento e la tempistica degli interventi. Il confronto tra governo e imprese proseguirà nei prossimi giorni, con l’obiettivo di definire i dettagli operativi e garantire stabilità a uno strumento considerato centrale per la transizione digitale ed energetica del sistema produttivo italiano.









