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Il Comitato per la Valutazione del Rischio (RAC) dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha concluso la propria analisi scientifica della proposta di restrizione delle PFAS, ovvero le sostanze per- e polifluoroalchiliche, che potrebbe diventare una delle più ampie e impattanti mai introdotte nell’ambito del regolamento REACH.

Il parere del RAC sarà pubblicato a breve e rappresenta il primo tassello della valutazione tecnica richiesta prima di un’eventuale decisione normativa.

La procedura prevede ora l’intervento del Comitato per l’Analisi Socio-economica (SEAC), chiamato a valutare gli effetti economici e sociali di una possibile restrizione, considerando anche la disponibilità di alternative tecniche alle PFAS. Il SEAC dovrebbe adottare la propria bozza di parere nei prossimi giorni, aprendo successivamente una consultazione pubblica della durata di 60 giorni.

Secondo le tempistiche attuali, il parere finale del SEAC potrebbe essere adottato entro la fine del 2026. Con questo passaggio si concluderà la fase di valutazione scientifica da parte dei comitati dell’ECHA.

I pareri di RAC e SEAC saranno quindi trasmessi alla Commissione europea, che sulla base delle indicazioni ricevute elaborerà una proposta di restrizione. Il testo sarà poi sottoposto al Comitato REACH, composto dai rappresentanti degli Stati membri dell’Unione europea, per la discussione e il voto finale.

La decisione che emergerà da questo processo potrebbe avere conseguenze rilevanti per numerosi settori industriali, considerata l’ampia diffusione delle PFAS in applicazioni e prodotti di uso quotidiano.

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