Le autorità francesi hanno ufficialmente riconosciuto l’olio di pirolisi ottenuto da pneumatici fuori uso come materia prima utilizzabile dall’industria chimica. La decisione, presa lo scorso mese di gennaio, rappresenta un importante passo avanti per i cicli di materiali industriali basati sul riciclo degli pneumatici a fine vita, rafforzando il collegamento normativo del prodotto con le catene del valore chimico e rendendo più prevedibili potenziali modelli di acquisto e partnership.
A renderlo noto, in un comunicato stampa, è stata Pyrum Innovations, azienda tedesca attiva nel riciclo sostenibile degli pneumatici mediante pirolisi, tecnologia che trasforma gli pneumatici dismessi in olio di pirolisi, nerofumo recuperato e acciaio. Il riconoscimento francese, secondo Pyrum, sottolinea l’importanza di quadri normativi chiari e affidabili per sostenere l’espansione del mercato delle materie prime riciclate in un contesto in cui l’industria chimica e l’economia circolare stanno sempre più convergendo.
Secondo Pyrum, questa classificazione costituisce un passaggio chiave per l’utilizzo industriale dell’olio di pirolisi, supportando la domanda da parte di grandi produttori chimici e facilitando accordi di fornitura a lungo termine. L’azienda continuerà a monitorare gli sviluppi in Francia e il dibattito europeo sulla classificazione delle materie prime riciclate, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente soluzioni di riciclo su scala industriale.








