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Dal 24 al 26 marzo prossimo si terrà, presso il Le Louise Hotel – MGallery Collection di Bruxelles, la 31ª Annual ETRA Conference on Tyre Recycling, il principale evento europeo organizzato dalla European Tyre Recycling Association (ETRA) dedicato al riciclo degli pneumatici e alle opportunità della filiera della gomma in chiave circolare.

L’appuntamento, dal titolo “Tyre Recycling: il futuro è circolare?”, si svolge in una fase particolarmente delicata per l’Europa. Il Green Deal è stato oggetto di critiche da più parti e, dopo la nomina della nuova Commissione europea nel 2025 e la ridefinizione delle priorità politiche, gli obiettivi ambientali hanno assunto un profilo meno centrale. Tuttavia, i principi della transizione verde sono ormai entrati nel tessuto economico e sociale: imprese e cittadini ne hanno compreso la logica e i benefici. Pur in presenza di possibili revisioni di obiettivi e tempistiche, la direzione di marcia appare tracciata.

In gioco per l’Europa non c’è solo la crescita economica, ma il futuro del suo modello industriale. Il continente deve restare il luogo in cui le tecnologie, i servizi e i prodotti puliti di domani vengono ideati, realizzati e commercializzati, mantenendo la rotta verso la neutralità climatica. Per rafforzare la competitività sono stati individuati tre imperativi di trasformazione: colmare il divario nell’innovazione, definire una roadmap congiunta per decarbonizzazione e competitività e ridurre le dipendenze strategiche aumentando la sicurezza delle catene di approvvigionamento.

Il settore automotive europeo è entrato nel 2024 in una crisi profonda, aggravata nel 2025, che ha spinto la Commissione a rivedere la scadenza del 2035 per l’obiettivo delle zero emissioni. La fase di rallentamento sta alimentando una spirale deflazionistica e il ricorso a misure protezionistiche, come l’introduzione di dazi, con il rischio di ulteriori effetti negativi. È difficile immaginare che la produzione di pneumatici resti immune da questo contesto, con conseguenze sulla quantità di pneumatici fuori uso (PFU) generati e sulla loro gestione. Sullo sfondo restano inoltre le criticità legate alle materie prime e alla filiera della gomma: sebbene la gomma naturale non sia più classificata come materia prima critica, la catena di fornitura continua a essere esposta a rischi geopolitici.

In questo scenario, mentre da un lato emergono pressioni per rallentare la decarbonizzazione e tornare a modelli produttivi tradizionali, dall’altro la gomma riciclata si sta affermando come alternativa affidabile ai materiali vergini. Da qui la domanda che dà il titolo alla conferenza: il futuro sarà davvero circolare?

Il programma si articolerà su tre giornate.

Martedì il workshop tecnico offrirà risposte operative ai funzionari delle pubbliche amministrazioni sull’impiego dell’asfalto modificato con gomma riciclata: materiali e miscele, dati comparativi di performance, utilizzo di attrezzature standard, normative applicabili e criteri di Green Public Procurement.

Le sessioni plenarie di mercoledì affronteranno le principali sfide del settore: l’evoluzione del riciclo dei pneumatici, i volumi di PFU nell’Unione europea e le dinamiche globali e locali, il confronto tra modelli di economia tradizionale e verde, le trasformazioni delle catene del valore e i modelli di mercato più efficaci. Si discuterà inoltre delle possibili evoluzioni delle politiche europee, dell’impatto della crisi dell’automotive e dei cambiamenti nella mobilità, nonché delle strategie dei produttori di pneumatici, chiamati a decidere se incrementare l’uso di materiali riciclati in Europa o delocalizzare la produzione. Spazio anche alle opportunità nei settori delle infrastrutture stradali, dei trasporti e dell’edilizia. Lo “Spotlight on Innovation” presenterà nuove tendenze di prodotto, tecnologie emergenti e progetti europei.

Giovedì i lavori si concentreranno sulle tecnologie per il riciclo dei materiali da reintegrare in nuovi prodotti in gomma e polimeri. La pirolisi, ancora oggetto di forte innovazione e interesse da parte di produttori e investitori, sarà uno dei temi centrali. Si parlerà anche di ricostruzione degli pneumatici (retreading), considerata la soluzione più sostenibile grazie ai progressi tecnologici. La sessione conclusiva sarà dedicata ai programmi europei, alle opportunità di cooperazione e ai finanziamenti disponibili.

Oltre ai contenuti tecnici, la conferenza offrirà numerose occasioni di networking tra delegati e relatori, con momenti informali di confronto durante cocktail, pranzi e incontri serali. Un’opportunità per fare il punto sul presente e interrogarsi, insieme, sul futuro circolare del settore.

 

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