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Solvay ha ufficialmente inaugurato ieri, a Livorno, il suo primo impianto europeo di silice bio-circolare, un importante passo verso pratiche industriali più sostenibili. La struttura rappresenta la prima nel continente dedicata alla produzione di silice altamente dispersibile (HDS) utilizzando silicato di sodio bio-based ottenuto dalla cenere di lolla di riso, un sottoprodotto agricolo, riducendo così le emissioni di CO₂ di circa il 35% per tonnellata di silice rispetto ai metodi tradizionali.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della strategia globale di Solvay per la silice circolare, che prevede entro il 2026 la conversione di altri siti produttivi del gruppo per utilizzare materie prime certificate eco-circolari. Livorno è unico in Europa per l’impiego della cenere di lolla di riso, mentre altri stabilimenti sfrutteranno scarti industriali locali.

Secondo Solvay, la silice bio-circolare può aiutare i produttori di pneumatici ad aumentare fino al 15% la quota di materiali riciclati o rinnovabili nella composizione dei loro prodotti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi ambientali europei e dei requisiti futuri dell’Unione Europea.

Durante la cerimonia Philippe Kehren, CEO di Solvay, ha sottolineato che questa innovazione non solo anticipa le normative ambientali in arrivo, ma rafforza anche il ruolo dell’Italia come hub per l’innovazione verde e circolare nell’industria chimica.

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