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Il mercato globale della gomma sta entrando in una fase di crescita strutturalmente moderata, segnata dal rallentamento del contesto macroeconomico e dalla progressiva maturità del settore automotive. È quanto emerge dal World Rubber Industry Outlook (WRIO) pubblicato dall’International Rubber Study Group (IRSG).

Secondo l’analisi, la crescita futura del comparto non sarà più trainata da rimbalzi ciclici, ma da fattori strutturali, in particolare dalla domanda di sostituzione nei mercati automobilistici maturi e dalle dinamiche demografiche che stanno limitando l’espansione in molte economie avanzate.
Il numero globale di veicoli in circolazione è previsto in aumento del 2,0% nel 2025 rispetto al 2024, ma il tasso di crescita medio annuo dovrebbe ridursi all’1,62% fino al 2032, a causa della saturazione dei mercati e dell’invecchiamento della popolazione. Anche la produzione globale di veicoli è attesa in crescita del 3,1% nel 2025, per poi rallentare a un ritmo medio dell’1,13% annuo nel medio termine.

Questa tendenza si riflette direttamente nella produzione di pneumatici, che nel 2025 dovrebbe aumentare solo dello 0,24%, seguita da una crescita media annua dell’1,46% fino al 2032, confermando il passaggio da una logica di espansione della capacità produttiva a una domanda prevalentemente legata alla sostituzione.
Nel complesso, la domanda totale di gomma è prevista in crescita del 2,1% nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo dell’1,75% fino al 2032. La gomma naturale dovrebbe aumentare del 2,0% nel 2025, rallentando a un CAGR dell’1,61%, mentre la gomma sintetica è attesa in crescita del 2,1% nel 2025, con un CAGR dell’1,36% nel periodo di previsione.

Sul fronte dell’offerta, la produzione globale di gomma naturale è attesa in recupero nel 2025 (+3,5%), ma resterà insufficiente a soddisfare pienamente la domanda. Entro il 2032, la produzione mondiale dovrebbe raggiungere 17,1 milioni di tonnellate, mantenendo il mercato in una condizione di tensione strutturale.

Il bilancio globale della gomma naturale dovrebbe chiudere il 2025 con un deficit di 488 mila tonnellate, in riduzione rispetto alle 689 mila tonnellate stimate per il 2024, ma destinato ad ampliarsi nuovamente nel medio periodo fino a 779 mila tonnellate nel 2032, a causa di una crescita dell’offerta più lenta rispetto alla domanda.

Nel complesso, l’outlook IRSG delinea un mercato della gomma più stabile rispetto al passato, ma vincolato da limiti strutturali, in cui saranno i fondamentali di lungo periodo – più che le fluttuazioni cicliche – a determinare l’andamento del settore nei prossimi anni.

(Foto di razaklatif da iStock)

 

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