Un progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea ha sviluppato una nuova gomma a base biologica ottenuta dalla corteccia di betulla, capace di offrire un’alternativa sostenibile e scalabile alla gomma di origine fossile e a quella naturale proveniente dalle piantagioni tropicali. Il materiale, chiamato Reselo, promette di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale e di rafforzare la sicurezza della catena di approvvigionamento europea.
Attualmente, la produzione globale di gomma dipende in larga parte da fonti fossili o da piantagioni concentrate nel Sud-est asiatico, entrambe associate a elevate emissioni di carbonio e a rischi ambientali come la deforestazione e la perdita di biodiversità. La nuova bio-gomma nasce invece da un residuo abbondante dell’industria forestale europea: la corteccia di betulla, sottoprodotto della lavorazione di cellulosa, carta e compensato.
Secondo i ricercatori, il processo di bioraffinazione messo a punto consente di ottenere un materiale che soddisfa i requisiti tecnici delle applicazioni industriali, con un’impronta di carbonio potenzialmente inferiore fino al 90% rispetto alle gomme fossili, una volta raggiunta la produzione su larga scala. L’utilizzo di materie prime provenienti da foreste certificate contribuisce inoltre a una gestione più responsabile delle risorse naturali.
Il progetto Nordic-Bio Rubber ha lavorato anche sull’industrializzazione della tecnologia, ottimizzando i processi e valutando la disponibilità di corteccia di betulla in Europa, ritenuta sufficiente per sostenere volumi produttivi annuali significativi. Parallelamente, sono stati avviati test con partner dei settori calzaturiero, automobilistico e degli pneumatici, che hanno confermato la compatibilità del nuovo materiale con le infrastrutture produttive esistenti.
La sfida principale resta ora il passaggio alla produzione commerciale, che richiede investimenti e una crescita della domanda di mercato in linea con l’aumento della capacità produttiva. In questo contesto, misure politiche come incentivi ai materiali a base biologica o meccanismi di tassazione del carbonio potrebbero favorire l’adozione della bio-gomma, rafforzando il percorso dell’Europa verso un’industria della gomma più resiliente e sostenibile.
(Foto © Emelie Isaksen)








