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Flexsys ha annunciato di aver sviluppato la prima alternativa realmente valida al 6PPD, il principale antidegradante utilizzato negli pneumatici da oltre cinquant’anni. La nuova soluzione, frutto di anni di ricerca e di collaborazioni con laboratori indipendenti e partner del settore, mira a garantire prestazioni equivalenti riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.

Secondo l’azienda, che produce agenti di vulcanizzazione, antidegradanti e stabilizzatori ad alte prestazioni – tra cui Crystex™, Santoflex™ e Duralink™ HTS – e opera con sette impianti produttivi in quattro continenti, i test preliminari mostrano che il nuovo composto presenta le seguenti caratteristiche: protegge gli pneumatici nel breve e lungo periodo; richiede modifiche minime alle mescole esistenti; rispetta i criteri ambientali e normativi vigenti; evita la formazione del 6PPD-quinone, che si è scoperto essere acutamente tossico per il salmone coho (ne abbiamo parlato su L’Industria della Gomma n. 715), e può essere prodotto utilizzando gran parte delle materie prime e degli impianti impiegati nella produzione del 6PPD.

Flexsys sta ora lavorando all’ottimizzazione dei processi produttivi e al percorso di approvazione regolatoria, con l’obiettivo di introdurre la nuova tecnologia sul mercato il prima possibile. Il Chief Executive Officer Carl Brech ha definito il risultato “una pietra miliare nell’innovazione responsabile dell’industria degli pneumatici”.

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