La Commissione europea ha avviato un’indagine antisussidi sulle importazioni di pneumatici per autovetture, veicoli commerciali leggeri e autobus provenienti dalla Cina (il testo integrale si trova a questo link), affermando di aver raccolto prove sufficienti che i produttori cinesi beneficino di aiuti governativi considerati indebiti.
L’inchiesta si aggiunge alla revisione antidumping già in corso sullo stesso prodotto, avviata dall’esecutivo UE lo scorso maggio, e rientra tra le 17 nuove indagini che Bruxelles sta conducendo su merci cinesi per contenere un forte aumento delle importazioni, con il rischio di inasprire ulteriormente i rapporti bilaterali.
A presentare la denuncia è stata la Coalition Against Unfair Tyre Imports, che riunisce vari produttori europei. L’associazione segnala che le importazioni dalla Cina sono aumentate del 51% dal 2021, con prezzi inferiori del 30-65% rispetto a quelli dei produttori europei, che avrebbero subito un calo delle vendite. Secondo la coalizione, le imprese cinesi beneficerebbero di sovvenzioni sotto forma di contributi diretti, prestiti agevolati, esenzioni fiscali e accesso a terreni ed energia a prezzi inferiori a quelli di mercato.
La Commissione europea dovrà concludere l’indagine entro 13 mesi, mentre eventuali dazi provvisori potranno essere imposti entro nove mesi.
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