Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato il 19 novembre il proprio mandato negoziale per la revisione mirata del regolamento sulle importazioni a “deforestazione zero” (EUDR). L’obiettivo è semplificare l’applicazione delle norme esistenti e posticiparne l’entrata in vigore, così da consentire a operatori, distributori e autorità nazionali di prepararsi adeguatamente.
Il regolamento, in vigore dal giugno 2023, mira a garantire che alcune materie prime – tra cui bovini, cacao, caffè, olio da palma, gomma, soia e legno – e i prodotti derivati immessi o esportati dal mercato UE non siano associati a deforestazione o degrado forestale. Le principali disposizioni erano inizialmente previste dal 30 dicembre 2024, ma nel 2024 era stato approvato un primo rinvio di un anno a causa delle difficoltà di attuazione. La nuova proposta di modifica, avanzata dalla Commissione nell’ottobre 2025, risponde alle persistenti criticità operative, tra cui l’avvio del sistema informativo europeo e la necessità di alleggerire gli adempimenti per gli operatori più piccoli.
Per questo il Consiglio sostiene la proposta della Commissione di semplificare gli obblighi di due diligence e propone un rinvio uniforme di un anno dell’applicazione del regolamento, fino al 30 dicembre 2026, con ulteriori sei mesi di flessibilità per micro e piccole imprese.
Tra le modifiche approvate, viene eliminato il “periodo di grazia” inizialmente previsto per le imprese medio-grandi, optando invece per una proroga chiara e identica per tutti gli operatori. Il mandato conferma e amplia le misure di semplificazione originariamente proposte dalla Commissione, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi senza snaturare le finalità del regolamento.
Secondo il mandato negoziale:
– le disposizioni dell’EUDR si applicherebbero dal 30 dicembre 2026 per medie e grandi imprese e dal 30 giugno 2027 per micro e piccole imprese;
– l’obbligo di presentare la dichiarazione di due diligence ricadrebbe esclusivamente sugli operatori che immettono per primi il prodotto sul mercato;
– gli operatori e i distributori a valle non dovranno più presentare dichiarazioni separate: solo il primo soggetto a valle dovrà conservare e trasmettere il numero di riferimento della dichiarazione iniziale;
– micro e piccoli operatori primari dovranno presentare dichiarazione semplificata una tantum.
Il Consiglio ha inoltre incaricato la Commissione di condurre, entro il 30 aprile 2026, una revisione della semplificazione per valutare l’impatto del regolamento e il peso amministrativo sugli operatori, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese. Se necessario, la revisione dovrà essere accompagnata da una proposta legislativa.
Sulla base del mandato adottato, il Consiglio avvierà ora i negoziati con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo finale nelle prossime settimane, prima dell’entrata in vigore dell’EUDR attualmente prevista per il 30 dicembre 2025.








