Ha fatto tappa in Piemonte la campagna nazionale “I cantieri della transizione ecologica” di Legambiente, con una visita all’impianto Casei Eco-System di Molino dei Torti (AL), considerato uno dei migliori esempi italiani di riciclo degli pneumatici fuori uso (PFU). L’azienda tratta ogni anno circa 8.000 tonnellate di granulo SBR, pari a oltre 1,2 milioni di pneumatici trasformati in nuovi prodotti, dalle pavimentazioni sportive alle superfici antitrauma, dagli arredi urbani ai sistemi antivibranti.
Durante la visita, realizzata in collaborazione con Ecopneus – il principale operatore nazionale nella gestione dei PFU – Legambiente ha sottolineato come la filiera del riciclo della gomma rappresenti un esempio di economia circolare avanzata. L’impianto piemontese, attivo dal 2003, opera secondo processi in grado di massimizzare l’efficienza, ridurre gli scarti e garantire elevati standard qualitativi europei.
La gomma riciclata trova oggi applicazione in numerosi settori grazie alle sue proprietà elastiche, drenanti e fonoassorbenti. In Italia sono già oltre 900 i chilometri di strade realizzate con asfalti modificati con polverino di gomma, 43 dei quali in Piemonte.
La tappa piemontese – la numero 36 della campagna – è stata aperta da una conferenza alla presenza di Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta, Mario Campanella, Sindaco di Molino dei Torti, Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus, Marco Ferramini, Amministratore Unico e Titolare di Casei Eco-System.
Legambiente ha sottolineato come il recupero degli pneumatici rappresenti una delle dimostrazioni più efficaci di come l’Italia stia avanzando nella transizione ecologica, pur richiedendo ulteriori strumenti e risorse per accelerare il percorso.
Ecopneus, che nel 2024 ha raccolto oltre 168 mila tonnellate di PFU (110% del target di legge), ha ricordato come la gomma riciclata sia oggi una risorsa industriale strategica. La società continua a investire in ricerca e sviluppo, con nuovi materiali come Tyreplast e sperimentazioni su barriere acustiche, dispositivi di sicurezza stradale e superfici sportive.
In Piemonte, nello stesso anno, sono state raccolte oltre 11.300 tonnellate di PFU, confermando l’importanza di una gestione capillare e tecnologicamente avanzata per garantire benefici ambientali ed economici.








