È disponibile online la nuova edizione del supplemento speciale de L’Industria della Gomma dedicato alla sostenibilità della filiera elastomerica.
Nel primo approfondimento, “Cariche ecologiche per la sostenibilità dei manufatti in gomma”, analizziamo le più promettenti alternative a carbon black e silice: biofiller da fonti rinnovabili – cellulosa, lignina, amido, biochar – e silice “green” da scarti agricoli come la lolla di riso o la bagassa di manioca. Queste soluzioni offrono migliori proprietà meccaniche, minore peso e un impatto ambientale ridotto, in linea con i principi dell’economia circolare.
Segue “Conversione della CO₂ in prodotti chimici di base sostenibili”, dedicato a un innovativo progetto del Fraunhofer Institute for Microstructure of Materials and Systems che utilizza la catalisi al plasma per trasformare l’anidride carbonica in metanolo ed etilene, riducendo la dipendenza da materie prime fossili e rendendo più verde la chimica di base per la gomma sintetica.
Nell’articolo “La pirolisi degli pneumatici a fine uso: un aggiornamento” si fa il punto sul crescente ruolo della pirolisi come tecnologia chiave per valorizzare i PFU: da pneumatici esausti si ottengono olio, gas e carbon black riciclato, materiali reimmessi nel ciclo produttivo, con vantaggi economici e ambientali.
L’ultimo approfondimento, “Particelle di usura pneumatici e strade: impatto ambientale e rischi”, richiama l’attenzione sul tema delle microplastiche derivanti dal traffico veicolare, una delle sfide più urgenti per la salute e l’ambiente.
Infine, alcuni esempi delle scelte e soluzioni “green” fatte dalle aziende della filiera della gomma.
Buona lettura!








