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A che punto è l’Italia sul fronte di strade più sicure, durature e sostenibili? È da questa domanda che ha preso avvio il convegno “Strade sicure, durature e sostenibili: la traccia che vogliamo lasciare nel futuro”, organizzato da Ecopneus a Ecomondo, la manifestazione di riferimento per la Green and Circular Economy, che si conclude oggi a Rimini.

L’incontro ha messo a confronto istituzioni, associazioni e imprese sulle opportunità offerte dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la progettazione e manutenzione delle infrastrutture stradali (di cui abbiamo parlato anche al Rubber Day dello scorso gennaio), entrati pienamente in vigore a fine 2024. Un passaggio che segna un cambio di paradigma per il settore, favorendo l’impiego di materiali eco-compatibili, come gli asfalti modificati con gomma riciclata da PFU, una tecnologia già diffusa in Italia – oltre 900 km di strade realizzate – capace di garantire maggiore durabilità, riduzione del rumore e minore necessità di manutenzione.

Durante il convegno, Ecopneus ha presentato i risultati di due indagini che fotografano il punto di vista della Pubblica Amministrazione e dei cittadini.
Dalla prima, realizzata con Eumetra, emerge che il 72% dei tecnici pubblici riconosce il valore dei materiali riciclati, ma solo uno su dieci ha già utilizzato asfalti con gomma riciclata. Tra le principali difficoltà operative vengono segnalate la mancanza di linee guida, la scarsità di fornitori qualificati e la necessità di maggiore formazione.
La seconda ricerca, condotta da Lifegate, rivela invece che il 54% dei cittadini non conosce ancora questa tecnologia, ma, una volta informato, l’87% la considera più sicura e il 95% ne apprezza i benefici acustici.

“Le due indagini confermano che servono competenze, informazione e strumenti per accelerare la transizione verso infrastrutture più sostenibili”, ha commentato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus. “I CAM rappresentano un’occasione concreta per modernizzare la rete stradale italiana, rendendola più sicura e rispettosa dell’ambiente”.

Proprio in questa direzione si inserisce il programma di formazione gratuita per la Pubblica Amministrazione promosso da Ecopneus, con strumenti operativi dedicati alla corretta applicazione dei CAM Strade.

A chiusura dell’incontro, Ecopneus ha inoltre presentato in anteprima la nuova campagna di comunicazione “L’unica traccia che vogliamo lasciare nel futuro”, un progetto visivo e sonoro che racconta il valore della filiera del riciclo dei PFU e il contributo concreto dell’economia circolare alla sostenibilità del Paese.

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