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Si è svolta il 21 ottobre scorso la cerimonia di posa della prima pietra per un nuovo impianto dimostrativo di Bridgestone dedicato alla pirolisi di precisione degli pneumatici a fine vita, situato presso il suo stabilimento di Seki, nella prefettura di Gifu (Giappone).

L’iniziativa rientra nel programma Evertire Initiative, con cui Bridgestone promuove il riciclo degli pneumatici riconoscendoli come risorsa e puntando al cosiddetto horizontal recycling, ovvero il recupero dei materiali per produrre nuovi pneumatici. Il nuovo impianto pilota, la cui conclusione è prevista per il 2027, consentirà di testare tecnologie di riciclo chimico in grado di estrarre olio e nero di carbonio dagli pneumatici usati, da riutilizzare come materie prime per la produzione di nuovi prodotti.

L’impianto di Seki potrà trattare circa 7.500 tonnellate di pneumatici a fine vita all’anno. È parte di un progetto congiunto con Eneos Corporation, selezionato dall’organizzazione giapponese Nedo nell’ambito del “Green Innovation Fund Project”. L’obiettivo è convertire l’olio ricavato dagli pneumatici in nuovi materiali come il butadiene, utilizzato nella gomma sintetica, e sviluppare nero di carbonio riciclato con prestazioni analoghe a quello di origine fossile.

Bridgestone ha già avviato sperimentazioni sulla pirolisi presso il suo Innovation Park di Kodaira (Tokyo) e intende ora passare a una fase di produzione su scala maggiore, rafforzando competenze e processi per una gestione sostenibile degli impianti.

L’azienda opera da anni a Seki con standard ambientali ISO 14001, promuovendo attività di riduzione dei consumi e di tutela del territorio. Con il nuovo progetto, Bridgestone conferma il proprio impegno verso una mobilità circolare e a basse emissioni, in linea con la sua missione “Serving Society with Superior Quality” e con il programma “Bridgestone E8 Commitment”, che guida tutte le iniziative del gruppo verso un futuro sostenibile.

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