Skip to main content

L’industria europea della gomma e degli pneumatici chiede più chiarezza e incentivi concreti per favorire la transizione verso un mercato più sostenibile e competitivo. È quanto emerge da due recenti iniziative della European Tyre and Rubber Manufacturers’ Association (ETRMA).

Da un lato, un nuovo studio condotto da Lizeo per ETRMA su oltre un milione di etichette di pneumatici immesse sul mercato europeo tra il 2012 e il 2023 mostra progressi ancora disomogenei. Nonostante l’etichetta europea – introdotta nel 2012 e aggiornata nel 2021 – miri a orientare le scelte di consumatori e flotte verso prodotti più efficienti e sicuri, la parte più importante del mercato resta quella degli pneumatici di fascia bassa. “Il punteggio medio è ancora ‘D’ per la resistenza al rotolamento e ‘C’ per l’aderenza sul bagnato”, osserva Adam McCarthy, segretario generale di ETRMA. “Serve maggiore consapevolezza e l’introduzione di incentivi economici per premiare le prestazioni migliori e per accelerare la transizione”.

Dall’altro, l’associazione esprime preoccupazione per la decisione della Commissione Europea di rinviare di un altro anno l’applicazione del Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR). Pur condividendo l’obiettivo di tutelare le foreste e rendere più trasparenti le filiere, ETRMA chiede che il tempo supplementare sia utilizzato per introdurre una semplificazione reale del quadro normativo, riducendo gli oneri burocratici e rendendo più efficaci le procedure di due diligence. “Un ulteriore rinvio, senza correzioni sostanziali, rischia solo di prolungare l’incertezza”, sottolinea McCarthy. “Occorre usare il tempo per migliorare la regolamentazione, non per rallentarla.”

ETRMA riafferma così la necessità di un approccio europeo che unisca chiarezza normativa, innovazione tecnologica e incentivi mirati, elementi essenziali per rendere il settore degli pneumatici un pilastro di una mobilità più sicura, sostenibile e competitiva.

css.php