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La domanda di macchine per la plastica e la gomma, in Europa e a livello mondiale, è diminuita negli ultimi due anni. La causa di questo calo è stata la riluttanza delle industrie clienti a effettuare nuovi acquisti, a causa delle incertezze nei mercati di riferimento, inclusi quelli europei e tedesco. Per il 2025 si prevedeva una ripresa della domanda, in particolare dagli Stati Uniti. Tuttavia, tale aspettativa non si è realizzata a causa dei dazi sulle consegne verso gli USA e delle relative incertezze. Nonostante ciò, le previsioni indicano che la domanda statunitense riprenderà gradualmente, favorendo così un nuovo slancio negli acquisti a livello mondiale.

Nonostante la domanda altalenante, però, i produttori europei di macchine per plastica e gomma proseguono la trasformazione verso l’economia circolare e la digitalizzazione basata su intelligenza artificiale. Secondo i dati resi noti al K da Euromap, l’associazione che rappresenta il settore europeo delle macchine per plastica e gomma e che riunisce circa 500 aziende, l’Europa si conferma al primo posto come fornitore mondiale di macchine per plastica e gomma, con oltre il 40% della produzione globale in valore, seguita da Cina, Stati Uniti e Giappone.

In Europa, la Germania rappresenta circa la metà della produzione complessiva, seguita da Italia (16%) e Austria (13%).

Euromap, impegnata a rafforzare la competitività globale e a contribuire allo sviluppo dell’industria internazionale, sostiene l’apertura dei mercati e la concorrenza leale, elementi fondamentali per la crescita del comparto. Tra le sue missioni principali, l’associazione promuove l’adozione di standard internazionalmente riconosciuti, sempre più basati su infrastrutture digitali, per facilitare cooperazione e innovazione a livello globale.

Da oltre 40 anni, Euromap sviluppa raccomandazioni tecniche e standard per il settore, che negli ultimi dieci anni sono state estese agli standard digitali, considerati essenziali per la competitività e la sostenibilità delle imprese. La standardizzazione, infatti, consente di ridurre i costi, abbreviare i tempi e garantire risultati ripetibili tra siti produttivi.

Le raccomandazioni tecniche di Euromap oggi si concentrano sulla digitalizzazione e sull’Industria 4.0. Lo standard OPC UA si è affermato come linguaggio globale della produzione, mentre l’associazione ha esteso la propria attività alla Asset Administration Shell (AAS), standard per il gemello digitale. Insieme, OPC UA e AAS forniscono un linguaggio comune e un modello dati duraturo, base per l’integrazione plug-and-produce, la tracciabilità dei dati di sostenibilità e la compatibilità a lungo termine.

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