L’ECHA (European Chemical Agency, Agenzia europea per le sostanze chimiche) ha comunicato il 20 agosto di aver ha pubblicato le proposte aggiornate per la restrizione delle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) ai sensi del regolamento UE sulle sostanze chimiche REACH.
Il rapporto di 320 pagine (versione numero 14, 24.06.2025) è stato preparato dalle autorità di Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, le stesse che avevano presentato la proposta iniziale* a gennaio 2023. Le cinque autorità hanno aggiornato la loro proposta iniziale di restrizione sulla base della valutazione degli oltre 5.600 commenti scientifici e tecnici ricevuti da parti terze durante la consultazione del 2023.
Questo rapporto aggiornato, denominato Background Document, costituisce la base per i pareri dei comitati dell’ECHA. Questo documento, ancora in fase di bozza, potrebbe essere ulteriormente aggiornato, sulla base della valutazione dei comitati.
Le cinque autorità hanno, tra le altre cose, identificato ed effettuato valutazioni per otto settori non specificamente menzionati nella proposta iniziale.
I settori sono: guarnizioni; stampa; macchinari; altre applicazioni mediche, come il confezionamento primario e gli eccipienti per prodotti farmaceutici; applicazioni militari; esplosivi; tessuti tecnici; e usi industriali più ampi, come solventi e catalizzatori.
Inoltre, le autorità hanno preso in considerazione per determinate applicazioni opzioni di restrizione alternative al divieto assoluto o a un divieto con deroghe limitate nel tempo. Queste opzioni prevedono condizioni che consentono la continuazione della fabbricazione, dell’immissione sul mercato e/o dell’uso delle PFAS laddove i rischi possano essere controllati. Queste opzioni alternative sono state valutate per: la produzione delle PFAS stesse; i trasporti; l’elettronica e i semiconduttori; l’energia; le guarnizioni; le applicazioni di macchinari; e i tessuti tecnici.
L’ECHA ha affermato che i suoi comitati scientifici per la valutazione dei rischi (RAC) e per l’analisi socioeconomica (SEAC) continuano a valutare le restrizioni proposte.
L’agenzia, con sede a Helsinki, “mira a fornire alla Commissione europea un parere trasparente, indipendente e di alta qualità da parte del RAC e del SEAC il prima possibile”, affinché la Commissione europea stessa possa in ultima analisi decidere sulla restrizione, dopo aver consultato gli Stati membri dell’UE.
*La consultazione semestrale si è svolta dal 22 marzo al 25 settembre 2023. La proposta di limitare i PFAS nell’UE/SEE è stata presentata all’ECHA il 13 gennaio 2023.
(Foto di zimmytws per iStock)








