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Le associazioni di categoria coinvolte dal regolamento EUDR* contro la deforestazione, che ha subito il rinvio importante di un anno per dare modo ai vari stakeholder coinvolti di meglio attrezzarsi alla sua attuazione, hanno inviato un appello congiunto alla Commissione UE per chiedere che vengano forniti urgentemente chiarimenti e soluzioni praticabili per le catene di approvvigionamento di palma da olio (34,0%), soia (32,8%), legno (8,6%), cacao (7,5%), caffè (7,0%), bovini (5,0%) e gomma (3,4%).

Nella lettera inviata al Commissario Roswall, le organizzazioni sottoscritte, in rappresentanza dei principali stakeholder delle suddette catene di approvvigionamento, premettono di essere attivamente impegnate nella preparazione dell’attuazione del Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR), in quanto sostengono gli obiettivi del regolamento, dopo aver collaborato fattivamente, attraverso le aziende associate, per allineare sistemi, pratiche e processi di due diligence. L’obiettivo dell’appello è quello di chiedere con urgenza alla Commissione europea indicazioni chiare, tempestive e pratiche sui prossimi passi e sulla direzione futura dell’EUDR.

Si fa riferimento al fatto di essere in un contesto di crescenti speculazioni e dibattiti pubblici su potenziali cambiamenti, come la semplificazione o la riapertura della normativa, e le aziende operano in un contesto di significativa incertezza.

Indipendentemente dalla strategia scelta dalla Commissione europea, nell’appello si sottolinea che le aziende necessitano di chiarezza immediata sui tempi di attuazione e sugli eventuali adeguamenti previsti per garantire la certezza del diritto e la preparazione operativa.

Nell’appello si afferma che i membri delle associazioni firmatarie stanno investendo in modo sostanziale per garantire la conformità all’EUDR. E pertanto fornire una prospettiva chiara per i prossimi mesi è di fondamentale importanza, considerando che sono stati effettuati investimenti sostanziali e che i preparativi sono ancora in corso per garantire la conformità all’EUDR. In caso contrario, si potrebbero verificare gravi interruzioni nelle catene di approvvigionamento. L’impatto si estenderebbe a settori essenziali, che vanno da alimenti, mangimi, prodotti chimici e imballaggi, a prodotti per l’igiene, pneumatici, componenti per autoveicoli, materiali da costruzione, arredamento, libri e stampa, bioenergia e altro ancora.

Nell’appello si invitano urgentemente la Commissione europea e gli Stati membri a (1) fornire una comunicazione chiara e pubblica sui tempi previsti per l’attuazione dell’EUDR (chiarendo se sono allo studio modifiche, ritardi o semplificazioni), (2) offrire linee guida pratiche e attuabili che consentano alle imprese di continuare a prepararsi in modo giuridicamente valido e commercialmente sostenibile, e (3) garantire che le FAQ e i documenti di orientamento diffusi dalla Commissione europea ai fini dell’attuazione siano accolti con accettazione uniforme in tutti i 27 Stati membri e nelle rispettive autorità competenti.

Inoltre, è fondamentale che eventuali interpretazioni emergenti siano trasmesse esclusivamente tramite la Commissione europea per garantire l’uniformità nella comprensione e nell’applicazione.
La lettera conclude che un intervento tempestivo è essenziale per salvaguardare l’efficacia del regolamento ed evitare interruzioni indesiderate nella fornitura di beni essenziali al mercato dell’UE.

*APAG – Oleochemicals Europe (a sector group of Cefic), AVEC – The Voice of European Poultry Meat Sector, CEPI – Confederation of European Paper Industries, CESIO – Surfactants Europe (a sector group of Cefic), ECA – European Cocoa Association, ETRMA – European Tyre & Rubber Manufacturers Association, FEDIOL – EU Vegetable Oil and Protein meal Industry, FEFAC – European Feed Manufacturers’ Federation, FEP – European Parquet Federation, FEP – Federation of European Publishers, FoodDrinkEurope

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