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Nel secondo trimestre del 2025, il mercato europeo degli pneumatici di ricambio ha confermato un andamento in calo, riflesso di un contesto economico e geopolitico ancora instabile. Lo comunica ETRMA (Associazione europea dei produttori di pneumatici e gomma), che segnala un generale calo delle vendite in quasi tutti i segmenti, ad eccezione di quello moto e scooter.

Nel dettaglio, il comparto consumer (pneumatici per auto, SUV e veicoli commerciali leggeri) ha registrato un calo del 4% nel secondo trimestre, chiudendo il primo semestre con un leggero -1% rispetto allo stesso periodo del 2024. La flessione è più evidente se confrontata con il 2019 pre-pandemia: -2,8%.

Peggio è andata per i pneumatici truck & bus, in calo del 5% nel secondo trimestre e del 4% su base semestrale. Il segmento agricolo arretra del 5% rispetto all’anno precedente, con volumi dimezzati rispetto al 2019 (-47%).

L’unica nota positiva arriva dalle due ruote: il comparto moto e scooter cresce del 2% nel secondo trimestre e del 5% nel primo semestre, sostenuto da una riduzione dei volumi non rilevati nel circuito ufficiale.

Preoccupa il forte aumento delle importazioni di pneumatici nell’UE e Regno Unito, cresciute del 15% nei primi cinque mesi dell’anno. In particolare, le importazioni di pneumatici per auto e furgoni (PCLT) da Cina e Thailandia sono aumentate del 17%, mentre il Vietnam ha visto un’esplosione del +555%, passando da 0,2 a 1,4 milioni di unità, il doppio dell’intero 2024.

Anche il segmento truck & bus registra una crescita dell’import, +15%, con la Thailandia al primo posto tra i fornitori esterni e il Vietnam che guadagna rapidamente quote, superando la Cina e raggiungendo un quarto del mercato importato.

“La situazione conferma le difficoltà del momento per il comparto: investimenti in calo, domanda fiacca e forte pressione concorrenziale dalle importazioni extracomunitarie”, ha commentato Adam McCarthy, segretario generale di ETRMA.

(Foto di Pixfly da iStock)

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