EuRIC ed ETRMA, due delle principali organizzazioni europee attive nel riciclo e nella produzione di manufatti in gomma, hanno rivolto un appello alla Commissione Europea affinché vengano adottati criteri armonizzati di cessazione di qualifica di rifiuto (End of Waste) per i materiali derivati da pneumatici fuori uso (PFU).
Secondo i due organismi, l’attuale assenza di criteri comuni a livello europeo ostacola lo sviluppo del mercato del riciclo della gomma, limitando la competitività e la circolarità dell’economia. La frammentazione normativa tra Stati membri, che adottano criteri EoW nazionali differenti, crea infatti ostacoli al commercio transfrontaliero dei materiali riciclati.
L’industria sottolinea che la gomma da PFU è pronta a rientrare pienamente nella catena del valore, in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal e della futura normativa europea sull’economia circolare prevista per il 2026. Nel solo 2024 sono stati raccolti 3,9 milioni di tonnellate di PFU, ma solo la metà è stata effettivamente riciclata, mentre una parte significativa viene ancora esportata o incenerita.
La richiesta di EuRIC ed ETRMA alla Commissione Europea è quella di sviluppare, in collaborazione con l’industria, norme tecniche comuni e legalmente vincolanti, che definiscano chiaramente quando la gomma derivata da PFU cessa di essere considerata rifiuto.
Questo permetterebbe di: garantire parità di condizioni commerciali in tutta l’UE; ridurre la burocrazia per le aziende; facilitare l’integrazione dei materiali riciclati in nuovi prodotti; rispettare standard di sicurezza e qualità condivisi.
L’adozione rapida di questi criteri, già raccomandata dal Centro Comune di Ricerca (JRC), è ritenuta fondamentale per favorire investimenti, innovazione e occupazione in un settore che impiega già parecchie migliaia di persone in Europa.
Nei prossimi numeri de L’Industria della Gomma approfondiremo il tema.
(Image by Florian Berger from Pixabay)








