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In risposta alle crescenti preoccupazioni in tutto il mondo per il suo potenziale impatto, la Commissione europea ha proposto un ulteriore periodo di 12 mesi per un’introduzione più graduale del regolamento dell’UE sulla deforestazione (EUDR). Come noto, l’EUDR mira a ridurre il rischio di deforestazione legato a coltivazione/allevamento di materie prime quali, in ordine di impatto, palma da olio, soia, legno, cacao, caffè, bovini e gomma.

Il 2 ottobre la Commissione ha annunciato che, se approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, la legge EUDR si applicherà ora dal 30 dicembre 2025 per le grandi imprese e dal 30 giugno 2026 per le micro e piccole imprese. Questo a seguito dell’ammissione fatta recentemente durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite a New York dalla stessa Commissione Europea che “Tre mesi prima della data di attuazione prevista, diversi partner globali hanno ripetutamente espresso preoccupazioni sul loro stato di preparazione”.

Molte parti interessate a livello globale, Stati membri dell’UE e paesi terzi, hanno dichiarato di essere in ritardo riguardo la propria conformità ai requisiti del regolamento. Secondo la Commissione, ritardare l’attuazione ne favorirà un’implementazione più corretta ed efficace. A tal fine sono anche state emesse nuove linee guida per aiutare le aziende e le autorità di applicazione a meglio comprendere la stessa legge.

Gli orientamenti riveduti dell’EUDR sono composti da 11 capitoli che coprono questioni quali i requisiti di legalità, i tempi di applicazione, l’uso agricolo e chiarimenti sulla definizione del prodotto. La Commissione ha concluso che aver reso più graduale l’introduzione grazie al periodo aggiuntivo di 12 mesi “aiuterà gli operatori di tutto il mondo a renderne l’attuazione più agevole fin dall’inizio”.

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