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ETRMA, l’Associazione dei produttori europei di pneumatici e articoli in gomma, accoglie con favore l’accordo tra il Parlamento Europeo e gli Stati Membri sul regolamento Euro 7 per i veicoli a motore.

È la prima volta che l’Unione Europea (UE) definisce un quadro normativo per limitare l’abrasione degli pneumatici, che diventerà la quarta caratteristica da regolamentare dopo la resistenza al rotolamento, l’aderenza sul bagnato e il rumore esterno causato dal rotolamento dello pneumatico stesso.

“L’accordo provvisorio Euro 7 pone l’industria europea degli pneumatici in prima linea per una mobilità più pulita”, afferma in una nota il segretario generale dell’ETRMA Adam McCarthy, e aggiunge che “ETRMA è impegnata a realizzare metodi di prova di abrasione dei pneumatici tecnicamente robusti e praticabili per tutte le classi di pneumatici”.

Il regolamento garantirà l’allineamento con gli sforzi del Forum mondiale dell’Unece per Armonizzazione delle normative sui veicoli (WP.29) al fine di sviluppare norme internazionali in materia metodi di prova e limiti per l’abrasione degli pneumatici.

L’industria europea degli pneumatici si è impegnata a effettuare investimenti significativi per condurre una valutazione di mercato nel 2024, che sarà utilizzata per supportare la definizione dei limiti normativi di abrasione.

“La normativa Euro 7 aiuterà a contenere le particelle derivanti dall’usura degli pneumatici e della strada (TRWP – Tyre and Road Wear particles) e a far crescere la competitività dell’industria europea degli pneumatici”, continua McCarthy.

L’industria degli pneumatici sta ora lavorando per la rapida conclusione delle attività nell’ambito dell’Onu al fine di stabilire quanto prima i limiti di abrasione degli pneumatici e così contribuire a concretizzare i guadagni di sostenibilità e competitività dell’Euro 7. Nel contempo, chiede alla Comunità Europea che definisca un quadro normativo di accesso ai dati di bordo del veicolo.

A metà dicembre, infatti, la coalizione degli ISP, Fornitori di Servizi Indipendenti, che riunisce 10 associazioni europee in rappresentanza della stragrande maggioranza dell’ecosistema auto (multimarca) e servizi di mobilità, nonché di consumatori e società di assicurazione, ha scritto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, esortandola a intervenire tempestivamente riguardo l’adozione di una proposta legislativa specifica per il settore, riguardante l’accesso ai dati di bordo di un veicolo (in-vehicle data).

Come aderente all’ISP, ETRMA concorda sul fatto che un quadro giuridico chiaro sia essenziale per sbloccare la concorrenza e l’innovazione necessarie per servizi di mobilità nuovi e sicuri, che andranno a beneficio dei consumatori e dell’industria europei. In questo riprendendo una richiesta già fatta a maggio del 2021.

“L’industria europea degli pneumatici sta già sviluppando applicazioni basate sui dati (data-driven applications) con benefici tangibili per la sicurezza stradale e per l’impatto ambientale dei trasporti”, ha affermato Adam McCarthy.

Ad esempio, il monitoraggio della pressione degli pneumatici è noto essere fondamentale per la riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, corrette indicazioni riguardo l’usura degli pneumatici possono dare agli utilizzatori informazioni utili a evitare la loro sostituzione prematura e agli operatori stradali informazioni sulla qualità delle infrastrutture.

“Ora si progettano i veicoli che saranno immessi sul mercato nei prossimi cinque anni”, ha aggiunto McCarthy. “La posta in gioco è un corretto accesso ai dati di bordo, al fine di contribuire alla diffusione di una mobilità più sicura e rispettosa dell’ambiente in Europa”.

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