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Il mercato degli agenti antiadesivi per la gomma è valutato in 316,4 milioni di dollari (dati 2015) ed è previsto in crescita di un tasso medio annuo di oltre il 4% fino al 2024, almeno stando a un rapporto appena pubblicato dalla società di analisi di mercato Global Market Insights. La chiave di questo incremento è legato soprattutto alla crescita degli utenti finali, in particolare nell’automotive, accompagnata anche dalle crescenti trasformazioni dell’industria di trasformazione della gomma.

In particolare, le gomme nitriliche (NBR) e stirene-butadiene (SBR), principalmente usate nel settore pneumatici per le loro caratteristiche di impermeabilità, sono quelle che richiedono maggiormente l’uso di antiadesivi. La SBR è sempre più usata nell’industria dei pneumatici per le sue proprietà di resistenza all’abrasione, minor resistenza al rotolamento e maggiore presa. La corrispettiva crescita del settore pneumatici, ipotizzata da 3 miliardi di pezzi a 4,2 miliardi di pezzi nel 2024, farà da ulteriore motore all’incremento nell’uso di antiadesivi.

Le gomme NBR invece rivestono un ruolo particolarmente importante nel settore medicale, per esempio nei guanti, impegnati anche in ambito industriale, che prevengono la trasmissione di virus.

Tra i prodotti antiadesivi più usati spiccano gli stearati, derivati dall’acido stearico contenuto in materie prime come oli vegetali, grassi, olio di palma, burro di cacao e olio di soia, i cui prezzi in crescita si ripercuotono su quello degli agenti. Alcuni tipi di stearati che contengono piombo conoscerà però una sempre maggiore restrizione nell’utilizzo a causa di vincoli ambientali via via più stringenti. Secondo lo studio gli agenti che avranno un maggiore impulso sono quelli a base di saponi.

Per quanto riguarda le aree geografiche, la maggior spinta al mercato proverrà dall’Asia e, in particolare, da India e Cina.

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